terapia per epatite B in gravidanza

Rispondi
ceci87
Messaggi: 1
Iscritto il: 13/03/2017, 12:18

terapia per epatite B in gravidanza

Messaggio da ceci87 » 13/03/2017, 12:42

Buongiorno,
sono affetta da epatite B(scoperto qualche anno fa)e al momento sono alla 30-esima settimana di gravidanza. In seguito ad analisi per la carica virale ,che risulta sui 2milioni,mi è stata prescritta una terapia con viread, da iniziare dal 3 trimestre di gravidanza per evitare il rischio del 5% di passaggio dell'infezione al bimbo durante la gravidanza(oltre al vaccino che mi è stato detto che verrà fatto al bimbo appena nato). Ora il problema è che il medico mi ha categoricamente vietato di interromperlo una volta iniziata la terapia,perche potrebbe trasformarsi in epatite acuta,ma io non ho ancora iniziato la terapia perché ho paura possa fare danni al bimbo,(soprattutto durante l'allattamento)e poi eventualmente in una prossima gravidanza ho paura che il farmaco possa essere danoso nei primi mesi dopo il concepimento(infatti il dottore che mi ha prescritto la cura me l'ha prescritta da iniziare dal 3 trimestre di gravidanza. Se inizio la terapia e non posso assolutamente smettere come faccio a stare serena che non causerà danni al bimbo,e in vista di una gravidanza futura (visto che sono giovane ho 29 anni) non compromettera la fase più delicata di una gravidanza(i primi mesi in cui si forma il feto).
Chiedo scusa per essermi dilungata tanto,ma sono tanto in ansia e sto vivendo male la gravidanza a causa di questo problema.
Ringrazio anticipatamente e saluto.

Dr. Viganò
Messaggi: 1062
Iscritto il: 28/05/2012, 17:02

Re: terapia per epatite B in gravidanza

Messaggio da Dr. Viganò » 15/03/2017, 5:03

gentile signora
anzitutto auguri per la gravidanza

per l'elevata carica virale bene hanno fatto i colleghi ad avviare la "profilassi della trasmissione materno fetale del virus B".
Non si preoccupi circa i possibili danni al nascituro...migliaia di donne al mondo (sopratutto con HIV) hanno assunto questo farmaco durante la gestazione senza eventi avversi superiori rispetto ai controlli.
Certamente è più prudenziale non allattare e mantenere il farmaco per almeno 3/6 mesi dopo il parto. Dopo quel periodo, ma sopratutto dopo aver valutato accuratamente la sua epatopatia, può essere valutata la migliore strategia terapeutica in funzione anche dei suoi desideri di maternità futura.
non esiti a contattarmi nuovamente per ogni ulteriore necessità
Dr. Mauro Viganò
Dirigente medico U.O. Epatologia
Ospedale San Giuseppe - Milano

Rispondi