FAQ Mediche

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Mauro
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FAQ Mediche

Messaggio da Mauro » 01/06/2007, 18:31

Alcune domande alle quali in passato è già stata data una risposta da parte
del medico.


**** Cosa sono i genotipi?

Il virus C quando si replica non produce delle copie perfettamente uguali
del suo codice genetico, perchè non è capace di correggere gli errori nella
propria replicazione. Questo fa sì che nel tempo durante l'evoluzione si sia
creato un insieme di virus strettamente correlati tra loro: il loro codice
genetico non è uguale al 100%, ma c'è un'omologia elevata (65-70%), per cui
vengono sempre identificati come virus C, ma classificati in tipi
differenti, i genotipi appunto. Finora sono stati identificati 6 genotipi
principali, che vengono designati con i numeri arabi da 1 a 6 in ordine di
scoperta, e 11 sottotipi (in cui l'omologia di sequenza è ancora più
elevata), designati con le lettere minuscole dell'alfabeto (ad es. 1b). Nel
mondo a seconda delle diverse aree geografiche la prevalenza dei singoli
genotipi è diversa, per esempio in Italia e in Europa è molto frequente il
genotipo 1b, nella vicina Nord africa è nettamente prevalente il 4. Il
genotipo virale può, nel singolo individuo, dare un'idea dell'epoca di
infezione (se è 1b, il più vecchio, è suggestivo di infezione contratta più
di 30 anni prima, mentre genotipi come 3a o 4 indicherebbero un'infezione
contratta non prima degli anni '80). Non c'è accordo invece nella
letteratura medica per quanto riguarda la possibile importanza del genotipo
nel determinare una malattia più o meno aggressiva oppure una mancata
risposta alla terapia antivirale. Tradizionalmente si considerava il
genotipo 1b come quello determinante una malattia più aggressiva e una
minore risposta alla terapia, ma attualmente vi sono numerose evidenze
contro questa ipotesi, per cui si ritiene che un fattore importante non sia
tanto il genotipo quanto la durata dell'infezione, di cui però il genotipo
può dare un'idea. In genere la determinazione del genotipo viene effettuata
in vista di un trattamento antivirale.

Dr.ssa S. Pevere



**** Che cosa si sà sul PEG?

1)cosa è il PEG;

Con la sigla PEG viene designato per brevità l'ultimo tipo di
Interferone (PEG-Interferon)

2)quale è il significato della sua sigla;

Significa Poli-Etilen-Glicole, una molecola di grandi dimensioni e ad
elevato peso molecolare che viene coniugata alla molecola di Interferone, in
modo tale da consentire un lento rilascio in circolo del principio attivo
(Interferone) e una riduzione della sua velocità di eliminazione.

3)se come composizione è riconducibile agli interferoni o ha una
composizione completamente diversa;

Il PEG è a tutti gli effetti un Interferone, solo che possiede, proprio
perchè legato a questa molecola più grande e "pesante", caratteristiche
farmacodinamiche e farmacocinetiche diverse dagli interferoni convenzionali.
Infatti proprio perchè viene rilasciato un po' per volta si può
somministrare una volta alla settimana e la sua concentrazione nel sangue
rimane abbastanza costante durante questo arco di tempo. Questo dovrebbe
minimizzare gli effetti collaterali legati ai "picchi" di concentrazione
(quando si fa l'iniezione trisettimanale dell'Interferone tradizionale) e
migliorare l'efficacia contro il virus perchè riduce al minimo le "valli"
(momenti di bassa concentrazione del farmaco nel sangue). Il meccanismo
d'azione contro il virus rimane comunque il medesimo rispetto agli
interferoni tradizionali.

4)modalità di somministrazione;

Come gli Interferoni tradizionali, solo che si somministra una volta
alla settimana

5)risposte organiche e/o fisiologiche aspettate a seguito di trattamento

Gli studi sinora condotti indicherebbero una tollerabilità al farmaco
(effetti collaterali) sostanzialmente sovrapponibile a quella degli
Interferoni convenzionali, mentre la risposta contro il virus pare essere
superiore

6)se è un farmaco prescrivibile o da acquistare a proprie spese

Come gli Interferoni tradizionali, viene prescritto dallo specialista ma
il costo del farmaco (che dovrebbe poter essere disponibile tra poco tempo)
è a carico del Sistema Sanitario Nazionale.

Dr.ssa S. Pevere


I primi dati sul PEG indicano una lieve aumento di risposta rispetto ai
precedenti trattamenti. Ma non guarisce tutti!

Dr. Fagiuoli


La percentuale di risposta in caso di terapia con il solo PEG-IFN pare
essere inferiore a quella che si ottiene in caso di terapia combinata (ma
su quest'ultimo punto, data la novità del farmaco mancano ancora grossi
studi controllati) e si aggira intorno al 30-35%. In questo caso però, data
la assoluta mancanza di risposta a due cicli di Interferone si renderebbe
ancora più opportuna la terapia combinata, perchè il PEG possiede
caratteristiche di farmacocinetica e farmacodinamica che dovrebbero
migliorare la sua azione antivirale, ma il meccanismo con cui agisce è lo
stesso dell'Interferone tradizionale. La raccomandazione di non concepire
figli vale comunque per tutto l'anno di terapia e per i 6 mesi di follow-up
dopo la fine della terapia. La possibilitàdi effettuare terapia di
combinazione con PEG-IFN e Ribavirina esiste anche per i pazienti
non-responder nell'ambito di trial clinici controllati.

Dr.ssa S. Pevere


L'Interferone che si inietta una volta alla settimana si chiama
Peg-Interferon (Peg-Intron o Pegasys sono i nomi commerciali, a seconda
della ditta farmaceutica che lo produce). La sua particolare formulazione fa
sì che ci sia un lento rilascio del principio attivo durante la settimana.
Questo porterebbe due vantaggi principali: consentire un livello ematico di
farmaco "costante" nel tempo e quindi assicurare una maggiore efficacia al
trattamento, nonchè minimizzare gli effetti collaterali (dovuti ai "picchi"
di concentrazione al momento dell'iniezione). Gli effetti collatrali sono
comunque quelli dell'Interferone classico.

Dr.ssa S. Pevere



**** Posso fare attività fisica?

Un'attività fisica non è per nulla controindicata in caso di epatopatia
cronica. Anzi. E l'ideale sarebbero quelle attività aerobie (corsa, nuoto,
fondo, ciclismo) che certamente migliorano le condizioni generali anche in
chi ha l'epatite cronica. Diverso è il discorso per la cirrosi dove
l'attività fisica dovrebbe essere "dosata" in maniera equilibrata, perchè
un'eccessivo affaticamento potrebbe non essere ben tollerato da un
orgasnismo le cui capacità metaboliche essenziali (....cioè il Fegato) sono
già ai limiti.

Dr. Stefano Fagiuoli


Contrariamente a quanto si pensava un tempo, oggi si ritiene che l'attività
fisica non sia affatto controindicata per i pazienti con epatopatia cronica
(persino se c'è cirrosi) e che il riposo sia consigliabile solamente in caso
di epatite acuta. Tenga presente che ci sono epatitici cronici in terapia
con Interferone che giocano a calcio in serie A.

Dr.ssa S. Pevere



**** Quali effetti collaterali può provocare l'interferone?

Gli effetti collaterali dell'Interferone non possono essere assolutamente
paragonati a quelli di una chemioterapia antitumorale! Più frequentemente,
soprattutto all'inizio della cura, IFN può provocare stanchezza, febbre
(anche fino a 40°), dolori muscolari, come quando si ha l'influenza. Questi
effetti si possono però prevenire o vanificare mediante l'assunzione di
paracetamolo (Tachipirina), mentre è sconsigliato l'uso degli
antiinfiammatori non steroidei (aspirina, nimesulide, etc). Quesa
sintomatologia tende però a sparire dopo i primi mesi di terapia. IFN può
anche provocare irritabilità, nervosismo o calo del tono dell'umore. Può
anche causare perdita dei capelli (generalmente non importante), che
comunque ricrescono a fine terapia, anche se più frequentemente tendono a
diventare più fragili e sottili. Altri effetti collaterali sono visibili con
gli esami: ci può essere riduzione delle piastrine, o positivizzazione di
alcuni autoanticorpi, etc, per questo motivo sono necessari i controlli
frequenti, come prescritto dal medico. Non si può comunque sapere a priori
per il singolo individuo come tollererà la terapia, perchè la variabilità
individuale in questo senso è enorme, ma sicuramente sottoporsi ad una
chemioterapia antitumorale comporta conseguenze molto più pesanti per
l'organismo in toto della terpia con IFN.

Dr.ssa S. Pevere


Forse l'effetto più subdolo lo esercita in quei soggetti predisposti alle
malattie autoimmunitarie, andando a slatentizzare (a fa emergere) una
condizione che altrimenti non si sa se e quando si sarebbe dimostrata (es
tiroidite, artrite reumatoide).

Dr. Stefano Fagiuoli


E' poco probabile che l'Interferone possa provocare perdita di memoria.
Durante la terapia la stanchezza e il malessere possono portare ad una
riduzione dell'attenzione.

Dr.ssa S. Pevere


Non esistono purtroppo presidi farmacologici efficaci per aiutare la
memoria.

Dr.ssa S. Pevere


Durante terapia è vivamente sconsigliato l'uso degli anti-infiammatori non
steroidei, di cui anche l'Aulin (nimesulide) fa parte. L'unico farmaco che
può prendere è il paracetamolo (tachipirina, acetamol). Per quanto riguarda
la depressione, questo è un noto effetto collaterale della terapia, ma
scompare con lafine di essa, come pure la stanchezza che porta al calo
dell'attenzione.

Dr.ssa S. Pevere


**** E' concesso bere dell'alcool in piccole quantità?

La risposta è NO assolutamente!

Dr.ssa S. Pevere


**** Cosa vuol dire essere negativo, si è guariti?

Negativo per me significa che i test che utilizziamo sono incapaci a
rilevare la presenza del virus, che peraltro sono convinto ci sia, ma in
forma non attivamente replicante. E' pur vero che situazioni particolari che
comportino la caduta delle difese immunitarie può slatentizzare l'infezione
(parlo di trapianti, immunosoppressione o chemioterapie...)

Dr. Fagiuoli


Nessuno può attualmente assicurare che il virus non replicherà MAI più....
ma la probabilità che questo accada si può considerare inferiore a quella di
avere un incidente d'auto o sviluppare una patologia cardiovascolare!

Dr.ssa S. Pevere


HCV-RNA negativo significa che il virus è presente in quantità talmente
piccola da non poter essere rilevabile con le metodiche a nostra
disposizione.

Dr.ssa S. Pevere


HCV-RNA negativo significa in realtà che il virus è presente in quantità
talmente minima (e probabilmente in forma non attivamente replicante) che le
metodiche a nostra disposizione non riescono a rintracciarlo. Questo non
significa però che il virus sia stato completamente eliminato e che non
possa riattivarsi! E' necessario perciò continuare ad adottare le note
precauzioni per evitare la trasmissione dell'infezione, cioè evitare l'uso
comune di pinzette, forbicine, lamette, spazzolini da denti, etc. Per quanto
riguarda l'alimentazione l'unica cosa proibita rimane l'alcol: infatti è
l'unico fattore che può eventualmente aiutare il virus a riattivarsi!


Dr.ssa S. Pevere



**** Quali sono gli effetti collaterali della ribavirina?

La Ribavirina dà generalmente effetti collaterali che sono evidenziabili con
gli esami di laboratorio più che essere percepiti soggettivamente. L'effetto
collaterale più comune è l'anemia, per cui può potenziare la stanchezza data
dall'Interferone.

Dr.ssa S. Pevere


**** La melatonina fà male?

Non esiste alcuna evidenza che la melatonina (che è un ormone normalmente
sintetizzato dal nostro organismo) possa essere dannosa per il fegato o in
qualche modo favorire la replicazione di HCV.

Dr.ssa S. Pevere


**** Essere HCV RNA positivo significa essere ammalati?

La semplice positività per gli anticorpi contro il virus C non significa di
per sè e automaticamente malattia di fegato. Tuttavia se le transaminasi
sono alterate, se si possono escludere altre cause come ad esempio l'alcol,
questo significa che un danno epatico c'è. Sono però sicuramente necessari
esami un po' più approfonditi (non ultimo l'esecuzione dei marcatori virali
per HCV e HBV...). Per quanto riguarda la possibilità di curarsi in modo
"naturale" non esistono attualmente nella letteratura medica studi seri o
evidenze che queste terapie alternative (praticate peraltro in Cina e in
Giappone) siano realmente efficaci.

Dr.ssa S. Pevere


**** Io ho la cirrosi, cosa posso fare visto che l'interferone da solo non
ha funzionato?

Nel caso di mancato successo con Interferone esiste la possibilità di
terapia combinata con Ribavirina, tuttavia questa possibilità va valutata
caso per caso perchè i pazienti cirrotici sono più "delicati" dei pazienti
con epatite cronica e tendono a rispondere di meno. Lo scopo del trattamento
è comunque quello di "bloccare" la malattia in modo da evitarne le
complicanze (ascite, encefalopatia, epatocarcinoma, etc)

Dr.ssa S. Pevere


**** Che cos'è la citolisi?

Citolisi è un termine generico che indica la morte di una cellula con
relativa immissione in circolo del suo contenuto (per farla semplice). Può
essere riferito quindi alla morte di qualunque cellula dell'organismo. Per
quanto riguarda il fegato gli "indici di citolisi" sono le transaminasi (AST
e ALT), enzimi normalmente contenuti nelle cellule epatiche che aumentano in
caso di aumentata morte delle cellule epatiche.

Dr.ssa S. Pevere

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Re: FAQ Mediche

Messaggio da macmary » 10/05/2010, 19:02

In terapia con interferone e ribavirina dopo due mesi ho visto scendere notevolmente i valori RNA quantitativo ( da 85500 a 202 e le transaminasi da circa 300 a 60/70) ciò che mi lascia perplessa e mi preoccupa non poco, è che le gamma gt da 500 a inizio terapia sono diventate 718 e la fosfatasi alcalina è a circa 200... perchè? Ho un fibroscan F3. Sapete darmi una risposta?
macmary
1b
inizio 15/03/10 RNA 80541 F 3
dal 2^ mese fino alla fine 15/03/2011 NON RILEVATO
3 mesi post ter positivo RNA 3514
9 mesi post ter NON RILEVATO un anno post terapia NON RILEVATO 18 mesi post terapia NON RILEVATO

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Re: FAQ Mediche

Messaggio da antonio1755 » 10/05/2010, 20:02

ciao macmary ti lascio questo link anche se mi a fatto un certo effetto vedere
la tua domanda postata in questa pagina

http://www.sosfegato.it/forum/viewtopic.php?f=11&t=3197


Ps. per macmary questa domanda se vuoi una risposta di tipo medico devi farla sul sito EpaC domanda all'esperto http://www.epatitec.info/default.asp?id=1122 Tutti i post inizio forum di Mauro Gentile (che ci ha tristemente lasciati)gestore del forum e della chat non sono stati rimossi appositamente in suo ricordo
Ultima modifica di Giulio il 10/05/2010, 21:00, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: Mod.per macmary NON RISPONDERE grazie
larga e la strada...stretta e la via
dite la vostra che io
ho detto la mia

terapia dal: 20/04/2009--al: 19/04/2010
continua NEGATIVO

Giov
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Re: FAQ Mediche

Messaggio da Giov » 19/02/2011, 8:31

Ma esistono casi in cui una persona può non sviluppare anticorpi anti hcv pur avendola?

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