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Re: periodo finestra epatite C

Inviato: 21/07/2012, 15:30
da robi68
Parole sante amleto,e come dice bene massimiliano ci sono tanti siti in giro.......
Se mi posso permettere la chiuderei quì!
un abbraccio a tutti propio a tutti eh eh eh ciaooooooooooooooooooooooooooo

Re: periodo finestra epatite C

Inviato: 25/07/2012, 12:12
da gelsomino
Sinceramente non concordo in pieno con quanto affermato da Massimiliano :

"Per quanto riguarda il rischio di infezione con oggetti taglienti, la nostra posizione è stata sempre questa e anche quella dei medici, se hai avuto un evento accidentale o meno, "soprattutto" se l'altra persona è HCV o HBV + dovresti rivolgerti al medico di base per effettuare il controllo dei test nei sei mesi successivi all'esposizione, anzi in caso di HBV ti rivolgi direttamente all'ospedale per la profilassi."

Non mi sembra che, in generale, la posizione dei medici sia quella di prescrivere test HCV e HBV "a palla" per ogni evento con oggetto tagliente, accidentale o meno.
A tal proposito ricordo una lettera delle Associazioni dei Medici di famiglia italiani in cui i medici si dicono contrari ad un "esame a tappeto" dell'epatite, dicendo che non è possibile equiparare ai rischi reali (trasfusioni, tossicodipendenza,ecc) le situazioni di rischio puramente teorico (come appunto l'uso promiscuo di oggetti) altrimenti lo screening dovrebbe essere necessariamente generalizzato e ripetuto.

Ecco la lettera per chi non la conoscesse e volesse leggerla http://www.partecipasalute.it/informati ... te-001.php

Ps Ovviamente con cio' non voglio dare nessun consiglio, nessun esempio, ne' niente, non sono ne' un medico ne' un infettivologo. Questa lettera circola nel web e chiunque puo' leggerla.

Re: periodo finestra epatite C

Inviato: 25/07/2012, 12:51
da daniRM
Le associazioni di pazienti sono molteplici e così anche quelle dei medici .. é facile che siamo oggetto di attacchi di vario genere, per qualcuno siamo un pò scomodi .. ma anche questo rientra nei conti ..
Lo screening mirato è utilissimo e ha fatto scoprire un sacco di casi che altrimenti non sarebbero venuti a galla se non troppo tardi .. se a me avessero fatto il test per le epatiti almeno quando è nato mio figlio, forse ora non sarei in lista trapianti. Se il mio medico di base non mi avesse detto che avere 50.000 piastrine può essere "la norma" non avrei perso altro tempo .. il problema è che i medici di base, spesso, ne sanno ben poco.
Massimiliano mi sembra si riferisse a contatti potenzialmente pericolosi e specialmente con soggetti già HCV o HBV, che rappresentano, quindi, un reale rischio.
Naturalmente ognuno è libero di comportarsi come preferisce.
Ciao :)

Re: periodo finestra epatite C

Inviato: 25/07/2012, 13:12
da gelsomino
Si per carita'. non volevo creare nessuna polemica.
Non ho detto che non condivido il pensiero di Massimiliano,anzi!
Solo che non mi trovavo d'accordo sull'affermazione che i medici , in generale,consigliano il test per qualsiasi evento anche accidentale con oggetti taglientI...dalla lettera non sembrerebbe esattamente cosi'...poi forse mi sbaglio, non lo so...
Un saluto anche a te

Re: periodo finestra epatite C

Inviato: 25/07/2012, 13:51
da Annina
gelsomino..calcola anche che forse a volte non conviene neanche dire troppe cose..
..non voglio aprire discussioni o polemiche gratuite ma nel caso di danno provocato e attestato ovviamente da una struttura pubblica tramite trasfusioni, vaccinazione, etc si può richiedere un indennizzo..un vitalizio.. mmmm...quanti soldini non credi??
per questo è anche così dura la comunicazione..la prevenzione.. c'è poco "interesse" forse nel farla..?!?

non sta certo a me trarre concusioni..certo ci penso..

io non so nelle altre città..a torino, fino a qualche anno fa , se andavi all'ospedale di malattie infettive e dicevi di aver avuto una situazione di richio gli esami te li facevano immediatamente,,
..a parte che se ci fossero più donatori di sangue si prenderebbero due piccioni con una..siringata! :wink:

..gli scambi di opinioni aiutano sempre.. :)
bacibaci

Re: periodo finestra epatite C

Inviato: 25/07/2012, 13:54
da massimiliano
Premetto che EpaC non ha mai promosso uno screening di massa, consiglierei a chi non sa i fatti o la nostra storia di informarsi prima bene e poi scrivere.
EpaC è stata sempre favorevole per uno screening nelle categorie a rischio, purtroppo se non viene fatto i malati scoprono le malattie avanzate, le terapie non funzionano e la gente muore, detto in sintesi.
Quello da te postato non è altro che un attacco verso EpaC per la campagna l'Epatite C'è del 2006, che non promuoveva altro che lo screening nelle categorie a rischio (vedesi foto del poster su pagina Facebook), purtroppo non è colpa nostra se alcune persone preferisco additarti delle cose non vere.
Andrei a rivedere anche l'articolo del corriere della sera, EpaC ha chiesto a nome dei malati delle scuse, mai arrivate e visto che non abbiamo nulla da nascondere leggi qui :
http://www.epac.it/Notizie/default.asp?id=890&id_n=1726

Quando si parla di test nelle categorie a rischio, comprendono anche i conviventi HCV e HBV (se il resto della famiglia non è vaccinato), nel caso c'è uno scambio di oggetti taglienti che hanno procurato una porta di uscita e di ingresso e con presenza di sangue. (è difficile farsi capire con lo scritto)

per quanto riguarda le categorie a rischio c'è una Consensus di esperti, rivisitata e aggiornata negli anni dalla Comunità scientifica, per tutti gli altri eventi accindentali che creano dubbi e paure è il medico di base che consiglia o meno ascoltando i fatti, nelle categorie a rischio invece è consigliato :

documento intersocietario (SIMIT, AISF, SIMG)
http://www.simg.it/Documenti/Rivista/2009/04_2009/4.pdf
con commenti EpaC :
http://www.simg.it/Documenti/Rivista/2009/04_2009/2.pdf
come puoi notare nella categoria dei conviventi e talmente vaga che uno potrebbe pensare di tutto, è normale che poi l'interpretazione giusta viene data dal medico dopo accurate indagini sulla famiglia.
12. Chi sottoporre ai test diagnostici?
Tutti i pazienti con segni e sintomi di malattia epatica ed
indipendentemente da ciò anche:
chi fa o ha fatto uso di stupefacenti per via endovenosa;
soggetti sottoposti ad emodialisi;
chi ha ricevuto emotrasfusioni o trapianti d’organo
prima del 1992;
chi ha ricevuto fattori della coagulazione emoderivati
prima del 1987;
i conviventi o chi abbia convissuto con individui con
infezione da HCV;
soggetti con attività sessuale promiscua;
soggetti che presentano una storia di malattie sessualmente trasmesse;
bambini nati da madre anti-HCV positiva;
soggetti con crioglobulinemia mista essenziale;
soggetti con tatuaggi e body piercing (se eseguiti
in ambienti non igienicamente protetti, ad esempio
carceri o istituti non certificati);
soggetti con infezione da HIV e/o da HBV;
soggetti immigrati provenienti da regioni ad endemia elevata.


negli anni le nostre collaborazioni con la comunità scientifica sono sempre più aumentate, sono tante, basta legge le nostre info sul sito epac.

per quanto riguarda l'epatite B :
Circolare 10 dicembre 2000 del Ministero della Salute

Precisazioni al DM 20/11/2000 (Aggiornamento del protocollo per l'esecuzione della vaccinazione contro l'epatite virale B) e alla Circolare n.19 del 30/11/2000 (Protocollo per l'esecuzione della vaccinazione contro l'epatite virale B).

• Prevenzione dei nati da madre HBsAG positiva

SCREENING DELLE DONNE IN GRAVIDANZA PER HbsAg

Si ribadisce la necessità che le donne giungano al parto disponendo di un test per HbsAg effettuato nell'ultimo trimestre di gravidanza (Legge n°165. 27/5/1991); l'effettuazione tra 33° e 37° settimana di
gestazione dà luogo all'esenzione dalla partecipazione alla spesa per la gestante. (DM 10/9/98.
Aggiornamento del DM 6/3/95) Qualora la partoriente non disponga di tale esame è necessario che esso venga effettuato sulla madre in regime di urgenza nella struttura dove la donna partorisce, entro le prime 48 ore di vita del neonato, al fine di poter procedere alla profilassi passivo-attiva (HBIg + prima dose di vaccino) dei nati da donne portatrici.
Si deve cercare di evitare l'avvio di un ciclo vaccinale alla nascita senza disporre del dato materno relativo ad HbsAg.

• NATI DA MADRE HbsAg POSITIVA

Il trattamento con Immunoglobuline iperimmuni (intramuscolo o endovena) e vaccino deve essere
iniziato entro 24 (massimo 48 ) ore di vita del neonato.
La somministrazione delle immunoglobuline iperimmuni (intramuscolo o endovena) deve sempre
essere effettuata a seguito di consenso informato del genitore/tutore, così come deve essere sottoscritto anche il rifiuto.
Le valutazioni di efficacia della profilassi nell'esposizione perinatale hanno evidenziato una efficacia protettiva dell'85-95% utilizzando la profilassi combinata di HBIg e più dosi di vaccino, mentre le sole HBIg o il solo vaccino hanno dimostrato una efficacia protettiva del 70-75% L'uso di HBIg è quindi consigliato e deve essere parte integrante del trattamento di profilassi.

• TRATTAMENTO POST-ESPOSIZIONE

• Nei non vaccinati:

HBIg e la prima di quattro dosi di vaccino in due sedi differenti del corpo; si segue lo schema
accelerato di immunizzazione (0,1,2, 6-12 mesi); la risposta anticorpale deve essere
controllata dopo 1-2 mesi dal termine del ciclo vaccinale.

Le HBIg, per essere efficaci devono essere somministrate entro 7 gg e il vaccino entro 14 gg
dall'esposizione, ma tali tempi devono essere considerati come estrema dilazione della
somministrazione che deve comunque avvenire il più presto possibile rispetto all'esposizione
(entro 24-48 ore).

La somministrazione delle immunoglobuline iperimmuni deve sempre essere effettuata a
seguito di consenso informato, così come deve essere sottoscritto anche il rifiuto.

Non esistono dimostrazioni di efficacia della profilassi post-esposizione combinata (HBIg e
vaccino) nella prevenzione dell'infezione in ambito occupazionale; l'uso delle sole HBIg ha
dimostrato in operatori sanitari una efficacia del 75%; si ritiene di poter assimilare all'ambito
occupazionale l'efficacia riscontrata dalla profilassi combinata in ambito perinatale.

L'uso di HBIg è quindi comunque consigliato e deve essere parte integrante del trattamento di
profilassi.

• Nei vaccinati di cui non è nota la risposta anticorpale:

esecuzione del test entro 24 ore; se il soggetto non è immune procedere come al punto
precedente.

• Nei vaccinati con avvenuta (e documentata) risposta anticorpale >10mUI/ml:

nessun trattamento.

spero di essere stato esaustivo, ma per maggiori delucidazioni siamo sempre disponibili a spiegare tutto anche a voce.

da 13 anni non abbiamo mai temuto i confronti, perchè i fatti sono quelli che ci hanno dato ragione nel tempo :
Dichiarazione scritta Europea sull'epatite
raccomandazioni europee sull'epatite
Risoluzione OMS sull'epatite
Collaborazione con la Comunità scientifica (AISF, SIMIT, SIMG, ETC,,,)
Coesione Alleanza Contro l'epatite (EPAC/FIRE) malati e medici uniti
Consulta Nazionale Epatite nominata con Decreto Ministro della Salute dove sono presente tutte le categorie dei Medici specialisti e non, malati, tra cui EpaC Onlus, per provare a tracciare qualcosa che ad oggi non c'è ancora anche dopo 23 anni dalla scoperta dell'epatite C.
Siamo attenti a non creare allarmi, ma a dare la corretta informazione, tanto è vero che tutto le info mediche dei siti epac vengono avallate dai medici e anche per non creare discriminazioni per via di allarmismi a persone malate come noi.
grazie
Massimiliano

Re: periodo finestra epatite C

Inviato: 25/07/2012, 16:11
da gelsomino
Caro Massimiliano,
ripeto che non era mia intenzione sollevare questioni o polemiche, mi sono limitato a fare riferimento ad un documento che non ho scritto certo io. Su tutte le questioni controverse che ci girano intorno, poi se ne puo' ovviamente discutere.
Io penso soltanto una cosa e cioe' che va benissimo fare prevenzione e informazione, correttissimo anche dire che non bisogna scambiare oggetti personali perche' potenzialmente potrebbero trasmettere l'infezione.
Tuttavia (secondo me, sia chiaro) nel momento in cui si iniziano a tirar fuori espressioni del tipo "bastano anche tracce infinitesimali di sangue non visibile sull'oggetto" oppure "sono sufficienti microlesioni anche non visibili della cute" (!!!!!!!) ...be' perdonami, ma in questi casi io credo che si faccia del terrorismo psicologico a tutti gli effetti!!!
Della serie....potrei essermi infettato anche mentre ti sto scrivendo con la tastiera del pc! :emo_pic_56:
Si potrebbe mai vivere cosi'?

Re: periodo finestra epatite C

Inviato: 25/07/2012, 16:31
da massimiliano
Per noi vale quello scritto prima, per tutto il resto va analizzato caso per caso, come tante persone che hanno paura e ci contattano 5 volte al giorno per cose senza senso, ma ogni caso e a se stante.
Nessuno vuole fare terrorismo, va fatta solo una corretta informazione per il bene dei malati e dei non malati.
E' vero anche che la gente si contagia dall'estetista, ma il sangue sull'oggetto non lo vedi, ma un virus potrebbe esserci e quindi creare contagio, ma le queste cose si risolvano a monte, ossia con raccomandazioni universali e con leggi che obbligano la sterilizzazione.
Se hai una malattia della pelle è raccomandata ed è gratuita la vaccinazione per la B, secondo te perchè?
soggetti affetti da lesioni croniche eczematose o psoriasiche della cute delle mani.
Il virus B vive molto più a lungo del Virus C e più contagioso del Virus C, ma allo stesso tempo esiste una vaccinazione oppure in un adulto il suo potere di cronicizzazione è molto basso rispetto a un bambino.
Per questo ogni caso va analizzato singolarmente senza allarmismo.

Re: periodo finestra epatite C

Inviato: 25/07/2012, 18:41
da giuseppe47
Le polemiche le accetto (diversità di pensiero), le critiche mi danno molto fastidio.
Di mio posso solo dire grazie a tutti coloro che fanno sì che questo forum esista e grazie a tutti coloro che ho avuto l'onore di dialogare un chat che la tragedia nell'aver appreso di essere positivo al virus hcv mi ha dato e mi dà forza e serenità nella mia battaglia nella speranza di una vittoria.
Infinitamente grazie a tutti.

Re: periodo finestra epatite C

Inviato: 26/07/2012, 10:11
da gelsomino
Certo, il problema si risolve a monte invitando alla sterilizzazione degli strumenti.
Ma allora quando poi si sentono cose del tipo "il virus puo' resistere anche al lavaggio in autoclave" (basta scorrere i messaggi di questo post per leggerlo...) o anche altre cose che si leggono in giro, tipo che le "lampade" sotto cui i barbieri mettono pettini e forbici non sterilizzano in modo da uccidere il virus.......be' anche questo è realismo o non è forse terrorismo psicologico?
Insomma ci vuole rivoltella e fucile a canne mozze per uccidere questo virus?
Comunque, se è proprio cosi' e cioe' che ci si puo' infettare anche senza vedere sangue e tagli, be' allora....facciamoci un segno della croce e che Dio ce la mandi sempre bene! Di piu' non si puo' fare, soprattutto il test ogni 6 mesi per tutta la vita ....per me, non esiste proprio!!!
Pensate a una sartoria dove lavorano decine di persone che ogni giorno utilizzano forbici e aghi in comune ( no, non mi dite che ognuno si porta la sua forbicettina e il suo aghettino da casa o che in sartoria abbiano macchine per la sterilizzazione, perche' oggettivamente è davvero poco credibile..!!!!).
Quanti test all'anno dovrebbero fare queste persone ( o meglio questi ..." soggetti a rischio"..oh santo cielo :emo_pic_56: !!!) considerando l'assunto delle "tracce di sangue invisibili e dei tagli microscopici della cute"?
Mah....