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Re: Cannabis.

Inviato: 10/09/2013, 16:10
da giordy72
@sandogat
Per resine io intendevo hashish e simili, ossia degli estratti (con tecniche varie) ricavati dal fogliame e dal fusto della pianta con diverse lavorazioni intermedie. Nell'inflorescenza della pianta si ha invece una secrezione resinosa oltre al polline del fiore e sopratutto non ci sono lavorazioni intermedie. Probabilmente la differenza che noto è dovuta a questo.
Concordo pienamente sulla tossicità del metodo di assunzione...il fumo fa male!

Re: Cannabis.

Inviato: 18/10/2013, 13:55
da Aoxomoxoa
Dovrei iniziare a settimane questa diavolo di terapia, e fumo erba, e non ho alcuna intenzione di smettere, almeno fino alla prima puntura per vedere come reagira la chimica del mio corpo, visto che non siamo tutti uguali e se il mio stato mentale non ne gioverà anzi peggiorerà, dovrò sospendere il mio vizio fumereccio, anche se studi confermano che aiuti molto riguardo nausea, dolori alle articolazioni ecc ecc...personalmente ho appena chiuso con un vizio ben peggiore, patendo per due settimane le pene dell'inferno pur di evitare altre zozzerie chimiche (metadone) che altro non fanno che prolungare a dismisura l'agonia e la dipendenza, quindi l'erba mi ha aiutato finora molto anche in questo processo fisico/mentale. Poi ovvio che fumare fa male sempre, ma possiamo sempre vaporizzare e/o mangiarla. Concedetemi qualche vizio :D

Re: Cannabis.

Inviato: 22/06/2014, 19:05
da luke
Annina ha scritto:ciao incura
sicuramente il problema della cannabis in Italia esiste...essendo illegale sai com'è!!! :eheh: :eheh:
..non vorrei tanto sviscerare sui perchè lo sia.. ora direi che la questione è un'altra..
ammetto che ai tempi della terapia chiesi consiglio ad un amico medico/psichiatra.. non volevo prendere tranquillanti/calmanti/sonniferi e questa mi sembrava la soluzione più "naturale".. morale, provai una volta e per me fu un disastro!!ahahaha altro che depressione..castelli di pensieri e nessuno bello!!!
detto questo i pensieri che a me frullano in testa ora, sulla questione da te aperta, sono principalmente 2 (sempre considerando il piccolo particolare che quì continua ad essere illegale..)
1) gli effetti sulla psiche che ognuno può avere
2) che secondo me è il + importante e merita riflessione, non sappiamo se possa avere interazione con i medicinali.. sia nella duplice che soprattutto nella triplice..

detto questo posto alcune cose..
il primo è trattato dal sito della LILA (lega italiana per la lotta contro l'Aids)
"PER LE PERSONE SIEROPOSITIVE CHE ASSUMONO LE TERAPIE ANTIRETROVIRALI
E' bene sapere che: in generale non ci sono evidenze di interazioni significative tra i farmaci antiretrovirali e i derivati della cannabis ma alcuni piccoli studi condotti sull'utilizzo di derivati della cannabis e Crixivan (indinavir), Viracept (nelfinavir) e Norvir (ritonavir), rilevano un leggero aumento della concentrazione del THC e quindi della tossicità (che si manifesta con paranoia). Il principio attivo della marijuana, THC e i suoi metaboliti, sono metabolizzati dal CYP3A4 e dal CYP2C9. Gli inibitori di tale CYP come gli IP indinavir (Crixivan), nelfinavir (Viracept) e ritonavir (Nota bene: principio attivo contenuto in Norvir e nella co-formulazione Kaletra) possono interferire con il metabolismo della marijuana e aumentare il rischio di tossicità. Quindi le persone che sono in terapia e consumano cannabis potrebbero sperimentare un lieve aumento degli effetti psicoattivi legati al THC.
A livello sperimentale è stata riportata potenziale interazione con gli IP quali Atazanavir (Reyataz) e Darunavir (Prezista), Lopinavir (Kaletra) e Saquinavir (Invirase).
Non sono riportate interazioni con NRTI, NNRTI, maraviroc (Celsentri) e raltegravir (Isentress)."
http://www.lila.it/it/infoaids/49-sosta ... nabis.html

questo invece è dell'AIFS (associazione italiana per lo studio del fegato)
"L’esposizione ai cannabinoidi in vitro ed in vivo determina un incremento della fibrogenesi e quindi della deposizione di tessuto cicatriziale che potrebbe determinare una più rapida progressione della fibrosi epatica. Alcuni studi francesi hanno riportato una più rapida progressione dell’epatite C verso la cirrosi in consumatori di cannabis. Pertanto il consumo di cannabis e derivati è sconsigliato nei soggetti con epatopatie croniche"
http://www.simg.it/Documenti/Rivista/2009/04_2009/4.pdf

infine mi son consultata con Ivan Gardini e posto anche la sua risposta con un allegato che ho trovato molto interessante
" Direi che bisogna separare le cose.
Non ho trovato evidenze cliniche che la cannabis “migliori i risultati della terapia”, se non attraverso un effetto indiretto di una presunta migliore aderenza perché l’effetto di cannabis può aiutare a gestire meglio gli effetti collaterali, ovvero ci sono diversi commenti positivi sul fatto che un uso medico del principio attivo della cannabis può alleviare sintomi dei dolori associati ad una patologia, e, verosimilmente anche gli effetti collaterali di un trattamento, ma è anche verso che ci sono molte evidenze cliniche che un uso quotidiano può peggiorare lo stato del fegato (allegati)
Che il soggetto in questione abbia poca fibrosi, non vuole dire assolutamente nulla, le ricerche cliniche sull’uso quotidiano di cannabis affermano altro.
Interessante questo sito
http://medicalmarijuana.procon.org/view ... nID=000217 (conn google è facilmente traducibile ;))
che offre i pro e i contro con citazioni scientifiche sull’uso della cannabis, dove alcuni esponenti affermano che un uso moderato può aiutare ad alleviare i sintomi di un trattamento, ed altri esponenti affermano che un uso metodico espone a rischi ben peggiori.

Sono quindi molto perplesso che un epatologo “incoraggi” l’uso di cannabis e si sbilanci in affermazioni così azzardate." (in italia lo sarebbe ovviamente a maggior ragione...)

...e ora come sempre..libero arbitrio..
Grazie tantissimo Annina per tale risposta,anche se datata.Grazie tantissimo a te ed a tutti quelli che collaborano con impegno.
Per chi come me non è dottore,dare una semplice risposta o incoraggiare un po',in taluni casi è naturale farlo,ma per chi pur di non lasciare in abbandono chi ha bisogno,si documenta con tanto impegno,aggiornandosi,nei limiti del possibile,perchè un dottore è sempre un dottore,non mi rimane altro che dire grazie,grazie chapeau...
Grazie a te ed a tutti quelli che qui hanno collaborato e collaborano con tanto impegno .
Grazie a te ed a tutti quelli come te.

Re: Cannabis.

Inviato: 23/06/2014, 13:49
da luke
Ovviamente grazie anche ad Ivan Gardini per il suo commento.
Io ero venuto qui per fare una domanda inerente l'uso di cannabis per uso terapeutico,a causa del fatto che assai probabilmente non potrà essermi somministrato il Sofosbuvir in tempi brevi,e di conseguenza dovrò necessariamente ricorrere alla terapia tradizionale.
Ora ho letto l'articolo con più attenzione.
Ho fatto un commento forse anche apparentemente esagerato,ma in fondo in fondo lo trovo giusto,basta ragionarci un pochino.
Ovviamente avrei potuto fare commenti simili a questo anche in altri post...
Grazie ancora e ciao

Re: Cannabis.

Inviato: 17/03/2018, 14:11
da iltosco67
Almeno per me, in 2 anni di consumo di sola cannabis (ho buttato via il tabacco) sia le analisi ematiche sia il Fibroscan, ripetuto ogni 6 mesi, hanno enunciato la NON TOSSICITA' della sostanza verso, almeno, il mio fegato.
Ha ragione Maurizio, ancora troppi interessi dietro le lobby farmaceutiche !!!!!

Re: Cannabis.

Inviato: 29/03/2018, 8:39
da lalla..miracolo
Sono d'accordissimo.
Le fibrosi cicatriziali ,purtroppo,ai tessuti lo conferiscono il fumo...di qualsiasi cosa.m.nn la cannabis!!!
E x quanto mi riguarda...dopo ina giornata d lavoro e stress...una canna sul divano davanti la tv..mi fa SOLO rilassare.
BANDIAMO L IPOCRISIA...