Duplice domanda di indennizzo

Domande generali sull'indennizzo. Risponde l'Associazione EpaC Onlus
Rispondi
Nyd
Messaggi: 19
Iscritto il: 10/06/2016, 9:43

Duplice domanda di indennizzo

Messaggio da Nyd » 09/07/2018, 11:56

Buongiorno a tutti,

Riporto dal mio topic di presentazione le linee guida complete per fare domanda di indennizzo per danni da Epatite C.
Spero in questo modo di essere utile a qualcuno, come in passato mille thread diversi lo sono stati per me.

Gli aiuti economici sono di due tipi:

A) Indennizzo (legge 210\92 richiedibile entro 3 anni dalla scoperta della malattia - entità: importi anno 2016.
B) Risarcimento (richiedibile entro 5 anni dall'ottenimento dell'indennizzo)

L’assegno di indennizzo è esente da ritenute previdenziali o fiscali, ed è indipendente dalle condizioni economiche dei beneficiari. Inoltre, è compatibile con altri riconoscimenti di invalidità, come ad esempio l'invalidità civile.

Mi sono quindi concentrata sull'iter per l'indennizzo.

Requisiti:

• Nesso causale (provare il contagio a causa di una trasfusione). Una sentenza di Cassazione.
• Tempestività della domanda
• Ascrivibilità tabellare.


Passo 1: Dare alla ASL competente i seguenti documenti:

- Copia conforme della cartella clinica che attesta l'entità, la data e il luogo delle trasfusioni.

- Documentazione clinica della malattia contratta dal momento della sua scoperta al tempo presente: analisi del sangue, ecografia, fibroscan, biopsie. Eventuale relazione di uno specialista e\o di un medico legale.

- Certificato di nascita, di residenza, stato di famiglia.

- Modulo della domanda legge 210 compilato. Vedi qui.

Fare sempre tutte le fotocopie di tutto per tenerne copia dato che niente verrà restituito.
Imbustare i documenti e consegnarli a mano all'ufficio ASL. Verrà rilasciata una ricevuta.


Passo 2: Convocazione e visita da parte della Commissione medica ospedaliera (Cmo):

Dopo un periodo di 4-6 mesi, variabile a seconda delle regioni, si viene chiamati dalla Cmo -in caso di ritardi è possibile fare richiesta di sollecito tramite raccomandata a\r-.
A questa visita portare:

- Tutti gli esami già allegati in precedenza.

- Analisi non più vecchie di 6 mesi che attestino la costante presenza della malattia (???)

- Ecografia addome superiore ed inferiore (???)

- Documento di diagnosi da parte di un gastroenterologo o di un medico delle malattie infettive (da eseguirsi successivamente all'ottenimento degli esami ematologici ed ecografici). (???)

- Eventuali altri nuovi dati.

La visita consiste in un colloquio dove vengono consultati i documenti e le analisi prodotte da parte di una commissione.

Viene quindi redatto un verbale sugli accertamenti eseguiti e formulato un giudizio diagnostico per le infermità e le lesioni riscontrate, nonchè sul nesso di causalità tra la trasfusione o la somministrazione di emoderivati o da vaccinazione, assegnando una percentuale di gravità per la patologia.

Il verbale deve contenere questi dati:

1) la composizione della commissione;
2) la storia clinica dell’interessato con la data in cui si è manifestata la menomazione psico-fisica permanente e gli accertamenti ematochimici e strumentali eseguiti;
3) il giudizio diagnostico sulle infermità delle patologie riscontrate con la data in cui si è manifestata la menomazione psico-fisica permanente;
4) il giudizio sul nesso di causalità tra l’infermità e l’evento che ha causato il danno
5) il giudizio di classificazione delle lesioni e delle infermità permanenti secondo la tabella A allegata al D.P.R. 30 dicembre 1981, n. 834 dalla 1ª all’8ª categoria in ordine decrescente di gravità della malattia, fino alla non ascrivibilità nel caso in cui la C.M.O. rilevi che la menomazione non sia permanente o sia di modesta gravità e non raggiunga quindi il minimo indennizzabile
6) il giudizio di tempestività di presentazione della domanda
7) l’eventuale parere espresso dal medico di parte del cittadino

Dopo aver fatto la visita, il verbale viene inviato alla Azienda Sanitaria Locale (A.S.L.) che provvederà poi ad inoltrare tutta la documentazione al Ministero della Sanità affinché venga data poi risposta al cittadino infettato.
Esso arriverà infine via A.R. al proprio indirizzo. Se favorevole viene riconosciuto il diritto al vitalizio e si dovranno comunicare gli estremi bancari per dare il via al pagamento (e agli arretrati con interessi dal momento di presentazione della domanda).

L’importo dell’indennizzo viene erogato al beneficiario ogni due mesi per tutta la vita ed è determinato dalla Commissione Medica Ospedaliera a seconda della gravità del danno subito.
Il verbale della CMO esprime il giudizio di classificazione delle lesioni e delle infermità secondo la tabella A allegata al D.P.R. n.834/81 (vedi inizio documento per importi).

E' possibile e molto utile essere accompagnati da un medico legale di fiducia in questa visita.
L'esito si otterrà dopo altri 6 mesi circa, quindi dopo un anno dall'inizio dell'iter.
Per chi vuole leggere di più sulle tempistiche e sulle fasi del processo di indennizzo: http://comilva.org/la-tutela-legale/il- ... oi-attori/


Ricorso:

Nel caso la domanda iniziale non andasse a buon fine, è possibile fare ricorso entro 30 giorni dalla notifica. ll Ministero della Sanità, sentito l'ufficio medico-legale, decide sulla validità del ricorso. La comunicazione deve avvenire entro 3 mesi dalla decisione.
Se non viene accolto il ricorso, l'interessato potrà rivolgersi al giudice ordinario competente entro 1 anno.


Contatti Epac

L'Epac si avvale di avvocati specializzati, aiuti utili soprattutto nelle cause per risarcimento.

http://www.indennizzolegge210.it/

Italia centro-Nord:
Via Luigi Cadorna 17/A
20871 Vimercate (MB)
Tel. 0396083527 - fax. 0396611523

Italia centro-Sud:
Via Colonnello Tommaso Masala , 42 - 00148 - Roma
C/O Parco Altamira
Uscita GRA - Centro Direzionale Alitalia
Tel. : 0660200566 - Fax : 0660209056


La richiesta di indennizzo, almeno al primo tentativo, è invece possibile svolgerla da soli con l'aiuto di alcune figure mediche.
Nel caso si voglia un avvocato, è bene cercare studi che si occupino di diritto sanitario, malpractise medica etc.

Nyd
Messaggi: 19
Iscritto il: 10/06/2016, 9:43

Re: Duplice domanda di indennizzo

Messaggio da Nyd » 09/07/2018, 12:17

Nel mio caso le domande presentate sono state due.

La prima, quella di mia mamma, è stata accolta e l'indennizzo viene attualmente erogato in modo puntuale e preciso.

La mia invece, ha subito un diverso decorso a causa di un problema decisamente banale. Ho faticato immensamente infatti, a dimostrare che il mio virus è esattamente identico a quello di mia madre (2c), perché i medici non riuscivano mai a vedere il sottogenotipo (c appunto), e non solo, in ospedale non capivano che cosa dovessero cercare così si accontentavano della prima indicazione.
La CMO disse infatti che io avrò diritto all'indizzo solo se dimostro al di là di ogni dubbio che il genotipo e il sottogenotipo sono uguali a quelli di mia mamma.
Dopo questa doccia fredda, altre preghiere in turco ed analisi del sangue (le ho rifatte 4 volte per lo stesso motivo), finalmente riesco a parlare con il capo del laboratorio dell'ospedale, una dottoressa virologa che in tempo 0 capisce esattamente il mio problema, e in 2 giorni mi recapita i prevedibili risultati... Il mio virus è esattamente uguale a quello di mia madre (ma va? mi ha donato lei il sangue, a litri, tutte e due le volte e c'è anche scritto...).
Mi dilungo su questo particolare per chi dovesse riscontrare una problematica del genere, abbastanza rara a quanto ho capito leggendo sul forum: la dottoressa mi spiegò che l'esame del sottogenotipo prima dell'introduzione dei nuovi farmaci era abbastanza raro, e che solo adesso, e solo in caso di persone che non reagiscono alle cure per i nuovi farmaci, lo fanno. Questo perché, a quanto mi disse, ai medici basta solo il genotipo, mentre il sottogenotipo è meno importante. In più, non in tutti i campioni ematici è possibile identificarlo chiaramente.

Per tagliare la testa al toro, dopo aver sentito la mia strana storia, ha fatto il massimo possibile per aiutarmi... Non solo ha trovato il normale genotipo, ma ha fatto un esame molto accurato e preciso per il sottogenotipo, prendendo una sezione specifica per essere certa che fosse esattamente 2 ... 2a\2c e precisamente 2c.
Ha poi comparato un campione di mia mamma che a sua volta risulta: 2... 2a\2c e precisamente 2c.

Risultato di questo casino?

Ho dovuto fare ricorso a Roma entro 30 giorni dal verdetto della CMO, con conseguenti costi legali aumentati e tempo perso.
Roma ovviamente non si è fatta sentire entro il tempo giuridico stabilito (3 mesi).
Ho atteso ancora, ma, arrivata quasi alla fine dell'anno in cui poter impugnare questo silenzio, sotto consiglio dell'avvocato ho spostato la causa nella mia città in sede civile (altri costi)... In pratica percorrendo per intero l'iter che leggete nel post precedente.

L'attesa che mi si prospettava per l'udienza era un anno dalla domanda (nota: mia mamma da ottobre 2017 ha concluso la vicenda, io a giugno 2018 ero al palo), ma sono incredibilmente riusciti ad anticipare il tutto e adesso fra non molto avrò il giudizio e, praticamente per certo, un nuovo colloquio, situazione che mi mette sempre molta ansia e imbarazzo.

"Ma come si sente? Ma che sintomi ha?"
"Sogno la notte il fegato che mi dice di essere malato, i virus che ballano e si riproducono felici, l'imbarazzo e l'umiliazione quando devo comunicare la cosa a qualcuno specificando che "no ma io non l'ho presa drogandomi sai"" :muro:

In tutto questo ovviamente né io né mia mamma abbiamo potuto iniziare la cura, questo perché nel caso fossero necessarie ulteriori analisi, devo essere pronta a fornire i risultati.
Ora, a quanto pare mam potrà cominciare a novembre, per me invece ancora "nulla si sa".

Vi terrò aggiornati, e, quando inizierò la cura, aprirò un topic nella sezione apposita.

Grazie per sempre ad Annina e ad Epac per quanto hanno fatto informandoci sulla legge 210.
Nessuno di 3 medici base anziani, in tanti anni di carriera ne aveva mai sentito parlare e sono rimasti alquanto stupiti quando abbiamo loro portato il modulo da compilare.

Avatar utente
Annina
Messaggi: 10252
Iscritto il: 06/11/2007, 19:35
Località: Torino-Roma

Re: Duplice domanda di indennizzo

Messaggio da Annina » 09/07/2018, 12:40

Ciao Nyd
ottimo resoconto.
Mi permetto alcune sottolineature
- l'indennizzo alla legge 210/91 riguarda esclusivamente chi ha contratto l'epatite a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati in strutture pubbliche
- a iter terminato, con buon esito, verranno erogati gli arretrati dal mese successivo alla domanda
- la causa di risarcimento è una causa vera e propria e si può intentare, laddove vi siano i presupposti, entro 5 anni da quando abbiamo presentato domanda per la 210
- la presenza di avvocati per l'iter della 210 non è necessario, può diventarlo giusto per il ricorso. I ns avvocati seguono sia cause di risarcimento che indennizzi da 18 anni :)

mentre scrivevo è arrivato anche il tuo secondo post...
mi spiace che ti abbiano fatto tribulare ma quando parliamo di persona infettata dallo stato che infetta (di solito può capitare alle mamme in gestazione ma è talmente raro che si trova poca traccia) è assolutamente necessario avere gli esami ematici a riguardo e il genotipo è fondamentale per dimostrare il nesso... cmq sia vedo che alla fine ce l'hai fatta!!! :)

ormai sei agli sgoccioli spero (lo sò, la visita è una palla al piede...più che altro è che fanno delle domande che davvero a volte verrebbe voglia di dire "ma lei sà cos'è l'epatite C?") ;) ma sappi che ci son state chiusure favorevoli anche con persone che per fortuna erano già guarite! :)
un abbraccio
Annina - Moderatore non medico
grazie per voler compilare i SONDAGGI

Per Consulenze Mediche utilizzare L'Esperto Risponde

geno 2a/2c
ultimo esame 10 anni post tera negativo!! :)

Nyd
Messaggi: 19
Iscritto il: 10/06/2016, 9:43

Re: Duplice domanda di indennizzo

Messaggio da Nyd » 19/02/2020, 4:05

Aggiorno questo post dopo tanto tempo e tanta acqua sotto ai ponti per dire... Vittoria.
Mia mamma è guarita da qualche tempo, io fra qualche ora andrò a ritirare la mia prima scatoletta per iniziare due mesi di cura.
Finalmente infatti posso prendere le medicine, perché da fine dicembre ufficialmente ho vinto la causa contro il ministero e ora sono in attesa dell'erogazione.

Rispondi